La biblioteca
Novembre 5, 2009 at 6:19 pm | In Vita quotidiana | 1 CommentTags: biblioteca, Libri, novembre, pascoli, pioggia, poesie
Come avrete letto nel precedente racconto Il magico mondo dei numeri qualche giorno fa mi sono iscritta alla biblioteca vicino casa.
Tutta felice ho consultato il sito web alla ricerca di alcuni libri ma ho tristemente scoperto che la maggior parte di quelli che mi interessavano non erano presso la mia biblioteca e quindi sarei dovuta andare di persona presso le altre sedi di volta in volta perché la tessera base non mi permette il prestito interbibliotecario.
Detto ciò sono giunta alla conclusione che la cosa più pratica e sensata era quella di passare alla tessera Biblio+ che con la modica cifra di 5 euro annui mi permette di richiedere i libri da qualsiasi altra biblioteca per farmeli recapitare in quella vicino casa!
Detto ciò, oggi Martedì mi sono decisa ad uscire, ma il tempo non mi è stato d’aiuto visto che da stamattina è venuto giù il diluvio e solo a tratti la pioggia ha rallentato il suo incessante ritmo, così senza più indugiare mi sono decisa e sono uscita alle 12.00, proprio mezz’ora prima dell’orario di chiusura della biblioteca.
Piena di buone intenzioni, parcheggio ed armata del mio immancabile ombrello mi avvio decisa all’ingresso del piccolo edificio, quindi entro e saluto allegra la bibliotecaria seduta ad una scrivania del suo piccolo ufficio che sul momento pare piuttosto interdetta…..probabilmente le facce nuove le faccio questo effetto penso….ma del resto se lavori in un posto pubblico è normale che ogni tanto qualcuno ci entri o no???
Comunque non mi lascio scoraggiare e comunico l’intenzione di fare questo “upgrade” alla tessera a pagamento. Subito mi accorgo che la cosa è più noiosa e laboriosa di quanto mi aspettavo! Maledetta burocrazia e maledette procedure lunghe e tortuose penso!
La signora senza scomporsi infatti mi risponde che non si può fare un aggiornamento o passaggio dalla tessera base alla tessera Biblio+ in quanto bisogna annullare quella che ho fatto e rifare daccapo tutta la procedura di iscrizione……TA DAAAAAAA!!!! voglio morire…..
“Vabbè!” penso “non sarà un misero pezzo di carta a distruggere i miei sogni di possedere la famigerata tessera BIBLIO+ !!!”
Così accetto la scommessa e ricompilo lo stramaledetto foglietto con tutti i dati anagrafici, nonostante loro li avessero già nei loro database, ciò vuol dire che il sistema di gestione bibliotecario non è in grado di modificare il profilo di un utente riutilizzando i dati già inseriti ma vanno riscritti daccapo….
Confesso che questa tecnicamente lo trovo assolutamente assurdo perchè non ha senso duplicare dati già presenti e assolutamente identici!!
Posso capire il fatto di annullare e stracciare la vecchia tessera cartacea fornendone una nuova, sebbene questo vuol dire uno spreco di carta, ma registrare due volte lo stesso utente solo perché da profilo base passa a profilo a pagamento mi pare proprio una grossa idiozia!
…..mi domando chi sia stato l’abile programmatore che abbia architettato tutto il sistema e prego che possa inciampare in un sassolino, cadere in terra rovinosamente, rompersi il naso, sgocciolare fiumi di sangue sui suoi vestiti e passare un’intera giornata al pronto soccorso, dove ricevendo il codice bianco verrà assistito solo all’ultimo e probabilmente sbeffeggiato per aver causato una inutile perdita di tempo agli infermieri visto che non era in fin di vita!
Tutto ciò ovviamente lo penso nell’arco di pochi minuti perché nel frattempo la signora già mi ha fornito il nuovo modulo ed in attesa che io lo ricompili si è rimessa a fare le sue cose…per qualche secondo la osservo e mi rendo conto che mi ricorda qualche strano personaggio….
Sì!
È lei (grido dentro di me!
Assomiglia proprio a Katy Bates nella parte dell’infermiera del film “Misery non deve morire” e nello stesso istante in cui lo penso la mia immaginazione riproduce l’immagine di una mazzetta di cinque kili proprio come quella che la Bates usava per spezzare le gambe di quel poveraccio indifeso di James Caan!
….sono davvero diabolica o una vena di pazzia comincia a scorrere nel mio sistema sanguigno??? ma chissenefrega! ci penserò un’altra volta! ora VOGLIO LA TESSERA BIBLIO+ !!!
Mi risveglio dai miei pensieri e riempio il modulo con una pessima scrittura perché proprio non ne ho voglia, ma tutto è in ogni caso comprensibile, lo consegno alla bibliotecaria e lei come da procedura si appresta ad inserire nuovamente i dati nel computer e qui viene il bello….infatti mi fa la stessa domanda che mi aveva fatto l’altra volta dicendo…”dov’è nata??”
Ah ah ah! (penso) E qui ti volevo!!!
Infatti me lo aspettavo e così faccio per aprire la bocca rimanendo volutamente in silenzio forse per due secondi e lei si risponde da sola dicendo “….ah sì….l’ho letto ora….”
BRAVA! le vorrei gridare altrimenti che diavolo lo compilo a fare sto modulo?????
Comunque stavolta l’ho sfangata mi dico….o almeno così credo perché invece non è finita qui!!!!
Eh già perché è necessario fare la solita fotocopia del documento alla richiesta del quale rispondo innocentemente che credevo già ce l’avessero visto che avevo già la vecchia tessera, ma la bibliotecaria senza scomporsi affatto risponde che la vecchia fotocopia è allegata all’altro modulo e quindi va rifatta…..mmmm….
Non c’è tregua!
Insomma rendiamoci la vita difficile altrimenti come ci passa la giornata?? Fortunatamente la fotocopiatrice stavolta è veloce così ottengo la fantomatica tessera Biblio+ a pagamento!
Ebbene giunta a questo punto non mi lascierò scappare questa occasione percui decido di prenotare il libro che mi interessa ( “Il grande sonno” di Raymond Chandler n.d.s.) che la bibliotecaria mi informa sarà disponibile nella giornata di Venerdì intorno alle 12.00.
Saluto educatamente e me ne vado da questo incontro aberrante con il sistema bibliotecario! Afferro il mio ombrello come se impugnassi la mia fidata sciabola e mi ributto nel diluvio roboante.
Tornata a casa do uno sguardo ad un depliant che nel frattempo avevo preso in biblioteca, è uno di quei depliant a tre colonne ripiegate intitolato “Succede in biblioteca” Novembre 2009 con all’interno la pubblicità di alcuni eventi previsti per questo mese e dove alla fine, sull’ultima pagina trovo una poesia di Giovanni Pascoli intitolata per l’appunto “Novembre” che riporto di seguito:
Gemmea l’aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l’odorino amaro
senti nel cuore…
Ma secco è il pruno e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.
Silenzio, intorno; solo, alle ventate
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cadere fragile. E’ l’estate,
fredda, dei morti.
Confesso che non la conosco, e non ricordo neanche se a scuola io l’abbia mai studiarla ma penso che difficilmente la dimenticherò visto che è legato al secondo episodio di quello che potrebbe avere tutte le caratteristiche di una serie di novelle che potrei effettivamente intitolare “Succede in biblioteca”.
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..pratica molto il poco e non poco il molto....quello che oggi fa male domani farà bene....corpo che muove mente che danza...essere se stessi significa fare parte degli altri....perchè volere è potere


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Magari non è colpa del programmatore ma delle specifiche che gli hanno fornito…
Commento di Stefano Petroni / — Novembre 6, 2009 #